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martedì 20 settembre 2011

Blinis di carote con caprino

Intanto leggendo la ricetta immagino che molti si chiederanno: what is “Blinis”? E quindi eccoci qui a dire, assumendo il tono maestrina e inforcando gli occhiali che fanno sempre più saggi: sono delle piccole frittelline salate di origine russa morbide e soffici a base di carote. Solitamente sono accompagnate da panna acida e pesce crudo tipo salmone affumicato. Ma dato che a noi non ci piace la panna acida (che se è acida non vorrà dire che è andata a male???, dico io) l’ho ripensato con del caprino che un po’ la ricorda (solo perché è bianco direi) e soprattutto perché mi piace 100 o forse 1000 volte di più. Tanto per dire, la saggezza mi è stata infusa dalla rete :-D!!! La scelta ricade su questa ricetta per due ragioni. Innanzitutto perché ho deciso di rispolverare la mia passione sopita per il russo. Inoltre, oggi c’è un sole splendido e queste frittelline sono di un bell’arancione che prolunga ancora per un po’ l’estate che ahinoi sta per finire.
Per i fanatici della linea. Per alleggerire la cottura delle frittelline, si possono cuocere al crisp (8’ girandole a metà tempo) oppure al forno (15’)
Commento del Grossone: sfiziosetti!

INGREDIENTI per 20 blini circa
400 g carote
Arturo e Kiwi ti segnalano che
questa ricetta è adatta ai più piccoli!
250 ml latte
10 g lievito in polvere
100 g farina 00
1 uovo
200 g caprino fresco
30 g burro
20 ml olio evo
1 spicchio d’aglio
10 g cumino in polvere
10 g semi di finocchio
sale & pepe
PREPARAZIONE
Pulire le carote e tagliarle a rondelle, poi lessarle in acqua bollente salata per 15 minuti. Scolarle e lasciare raffreddare un po’ poi frullarle insieme a: aglio sbucciato e privato dell’anima, farina, cumino, uovo, sale e pepe. Sciogliere il lievito in una terrina con il latte intiepidito e, una volta sciolto, unirlo al composto di carote e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare lievitare per almeno 30 minuti in luogo tiepido, coperto con un telo.
Una volta lievitato, far sciogliere un po’ di burro in una padellina e distribuire un cucchiaio di composto per ottenere delle piccole frittelline tonde. Cuocere 4 minuti per lato e proseguire fino a fine composto ungendo quando serve il padellino. Servire a coppie con in mezzo il caprino lavorato con una forchetta, un filo di olio e i semi di finocchio.

martedì 23 agosto 2011

Bulgur e quinoa con pomodori e feta


Caldo afoso, ma nessuna intenzione di lamentarsi. In fondo, anche noi, ce la siamo cercata… siamo andati in vacanza in Andalucía! Che ti puoi aspettare? Così, una volta tornati, ci siamo portati dietro caldo, sole e giornate splendide che almeno qui dalle nostre parti non si erano visti né a giugno né a luglio. Con questo colpo di coda dell’estate (come piace dire ai giornalisti, che la fanno drammatica - Ma lo sanno che siamo ad agosto? Mah!), chi c’ha voglia di mettersi ai fornelli? E quindi ecco qui un’insalata super estiva, fresca e che richiede pochissima cottura. Inoltre è ottima anche per i nostri pic-nic oppure per quelli che, come me, se la portano al lavoro per il loro triste pranzetto da rientro post-vacanza. Comunque, poche lamentele, che il lavoro c’è e piace! ¡Buen provecho! E tanti saluti al super chef Adolfo che coi suoi piatti vegetariani ci ha deliziato per tutta la permanenza al Cortijo El Nacimiento.
INGREDIENTI
150 g di bulgur e quinoa misti
2 pomodori maturi
150 g di feta
100 g di prezzemolo
2 ciuffi di menta
succo di 1 lime
cumino in polvere
peperoncino
sale & pepe
(1 cipolla di tropea- per chi piace cioè per me no)
PREPARAZIONE
Sciacquare bulgur e quinoa in un colino a maglie fitte. Portare ad ebollizione circa 500 ml di acqua (o di brodo) e scottarci dentro i pomodori ben lavati per poterli spellare meglio. Poi togliere i pomodori, salare e buttare nell’acqua bollente bulgur e quinoa; poi cuocere per circa 20-25 minuti o quanto indicato sulla confezione.
Mentre i cereali cuociono, spellare i pomodori e tagliarli a dadini piccoli in un’insalatiera. Tagliare a dadini la feta e aggiungerla ai pomodori. Lavare, asciugare e tritare il prezzemolo e la menta e metterli nell’insalatiera.
Scolare bulgur e quinoa e raffreddarli. Una volta scolati per bene, aggiungerli nell’insalatiera con pomodori e feta. Mescolare, aggiustare di sale. Solverare con cumino, pepe e peperoncino. Irrorare col succo di lime e con olio extravergine d’oliva a piacere. Lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore. E’ ancora più gustoso se mangiato il giorno dopo.


         Con questa ricetta partecipo al contest...


martedì 12 luglio 2011

Sformatini di merluzzo


Un antipasto adatto al mese di luglio, leggero, col pesce che aiuta a ricordare che manca poco alle vacanzeeee! Non vedo l’ora!
INGREDIENTI
400 g merluzzo fresco in filetti
3 uova
200 ml panna
1 bicchierino di brandy
40 g burro
150 g pomodori perini
2 spicchi d’aglio
70 g mandorle pelate e tritate
40 ml olio di oliva
peperoncino a piacere
sale & pepe
PREPARAZIONE
Scaldare l’olio in una padella e mettere l’aglio spellato. Lasciare insaporire 1 minuto e toglierlo. Lavare e pulire i pomodori e tagliarli a tocchetti, poi aggiungerli all’olio e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti. In un'altra padella, far insaporire i filetti di merluzzo con 30 g di burro, sfumare col brandy e lasciare evaporare. Togliere il pesce e tritarlo con la mezzaluna tenendo da parte il fondo di cottura. Togliere la salsa di pomodoro dal fuoco e aggiungere le mandorle, 100 ml di panna, sale e peperoncino. Accendere il forno a 180°. In una terrina sgusciare le uova e batterle leggermente con una forchetta, unire la panna rimasta, il pesce, il fondo di cottura, sale e pepe. Imburrare 4 cocottine individuali e mettere sul fondo e sulle pareti 2/3 del composto, formando una cavità al centro. Al centro mettere 2 cucchiai di salsa al pomodoro, chiudere poi con il composto a base di pesce. Mettere le cocottine in una teglia e immergerle nell’acqua calda per circa 2/3. Infornare per circa 20 minuti a 180°. Devono risultare dorati all’esterno, ma morbidi dentro. Per impiattare, mettere sul fondo della salsa di pomodoro e sformare al centro.