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domenica 5 maggio 2013

Trofie con taccole e gamberetti


Primavera alle porte… anche se qui continua a fare un tempo orribile e piove da non so quanti giorni! Comunque nell’aria c’è odore di leggerezza e così, anche se il maritino si lamenta, ecco un piatto leggero. Ha inoltre il vantaggio di essere anche piuttosto rapido, ma di sicuro effetto.

INGREDIENTI
200 gr di taccole
200 gr di code di gambero
160 gr di trofie
12 pomodorini ciliegia
½ cipollotto bianco
1 limone (scorza)
prezzemolo
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE
Lavare le taccole, spuntarle e tagliarle a losanghine. Scottare le taccole in acqua bollente salata per 5-6 minuti, poi scolarle e sbianchirle subito in acqua fredda, per mantenere il colore verde brillante. Nel frattempo cuocere la pasta al dente.
Preparare un soffritto con un cucchiaio d'olio e il cipollotto tritato finemente.
Unire le taccole a pezzi e farle saltare nella padella del soffritto per qualche minuto. Aggiungere i gamberi e i pomodorini, chiudere con un coperchio e lasciar cuocere per 3-4 minuti a fiamma media.
Scolare la pasta, farla mantecare nella padella del condimento aggiungendo un po' di scorza di limone grattugiata. Tagliuzzare un po’ di prezzemolo fresco e quindi servire.

mercoledì 7 novembre 2012

Troccoli con le sarde e finocchi


Primi freddi, vade retro! Quest’anno ancora più freddino fuori dalla mia casetta perché la nuova casa è un po’ più su sul livello del mare! E io ooodio il freddo! Comunque, pare che io stia entrando nella parte e, quasi senza accorgermene, sembra che mi stia trasformando in una vera muntagnina e il freddo per ora non mi ha ancora preso alla gola come un mostro dagli occhi verdi (scusate la citazione Shakespeariana!).

Tant’è che il brrrrr porta anche cose belle e buone tipo i finocchi che a me piacciono un bel po’. Così, armata di un attrezzo da giardino graande e non meglio identificato tipo questo 
ma più lungo, mi son tolta un bellissimo finocchio dal nostro orticello e poi ho deciso di cucinarlo così. Il risultato è stato davvero soddisfacente. Occhio solo a non scolare troppo la pasta perché risulta asciutta, anche se la pasta è pastasciutta!!!
INGREDIENTI
500 g di troccoli
400 g sarde fresche
1 finocchio e ciuffi verdi
1 spicchio d’aglio
30 g pinoli
50 g uvetta passa
10 g di mandorle tritate
4 cucchiai di pangrattato
1 noce di burro
olio evo q. b.
sale fino e grosso & pepe
PREPARAZIONE
Pulire le sarde, lavarle, asciugarle e lasciare disposte su carta assorbente. Mettere l’uva passa in una tazza con acqua tiepida e far rinvenire. Mondare il finocchio tenendo da parte qualche barba verde e tagliarlo a spicchi eliminando la parte esterna più dura (che potremo usare per delle vellutate); cuocere al vapore finchè risulta appena tenero, ma non molliccio. Riscaldare il forno a 200°. Sbucciare l’aglio. Portare a bollore circa 3 litri d’acqua e poi salare. Far sciogliere il burro in una padella antiaderente, rosolare l’aglio e ripassare in padella i finocchi e un mestolo di acqua di cottura. Scolare l’uvetta e aggiungere ai finocchi insieme ai pinoli, alle mandorle. Salare e pepare. Buttare i troccoli nell’acqua bollente. Rivestire una placca da forno con carta forno inumidita e allinearvi sopra le sarde aperte con la pelle rivolta verso il basso, salare e pepare. Infornare 3 minuti. In una padella pulita mettere il pangrattato e farlo tostare con un cucchiaio di olio extravergine. Scolare la pasta al dente, lasciare umida e far saltare nella padella con i finocchi e i frutti secchi. Impiattare formando un nido, cospargere con il pangrattato, distribuire le sarde a raggiera intorno e completare con ciuffi di finocchio. 

mercoledì 23 novembre 2011

Tortellacci al nero di seppia ripieni al salmone


Oggi si festeggia il rientro da un mese in Congo della mia sorellina che mi ha detto di avere tanta voglia di pasta. Allora, anche se è un giorno in settimana ci sbizzarriamo: faccio la pasta fresca ripiena. Mai fatta! Mai fatto nulla di pasta fresca, anche se l’ho vista fare da mamma e nonna: andrà bene lo stesso?
Proviamo. Mi sono decisa per una pasta al nero di seppia e come ripieno una delle mie cose preferite in assoluto, salmone. Lo mangerei in tutte le salse e mi piacciono tutti i tipi, da quello affumicato a quello fresco, dal carpaccio al trancio, tutto! E come dice Ale: “Vediamo come ho fatto”.
INGREDIENTI per 4 dozzine circa di tortellacci
300 g di farina 0
3 uova da 60 g
1 cucchiaio di olio extravergine
8 ml di nero di seppia
Per il ripieno
1 trancio di salmone fresco (150 g circa)
100 g di salmone affumicato
1 noce di burro
½ bicchiere di vino bianco
500 g di ricotta fresca
1 cucchiaio colmo di aneto
sale & pepe
PREPARAZIONE
Fare la fontana con la farina e mettervi al centro le uova. Aiutandosi con una forchetta cominciare ad amalgamare l’impasto, poi aggiungere l’olio con il nero di seppia disciolto. Impastare bene, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per mezzoretta.
Nel frattempo preparare l’impasto. Prendere il trancio di salmone fresco, metterlo in un piatto, salarlo leggermente, coprirlo con un altro piatto o con pellicola bucherellata e metterlo in forno a microonde per 4 minuti a 600 w circa. Una volta cotto scoprire e lasciar raffreddare. Pulirlo bene, eliminando pelle e spine, e metterlo in una terrina spezzettandolo con una forchetta. In una padella mettere la noce di burro e far cuocere il salmone affumicato. Bagnare col vino e lasciare evaporare. Una volta cotto spezzettarlo e aggiungerlo nella terrina con l’altro salmone cotto al microonde e lasciarli raffreddare entrambi. Una volta freddi aggiungere la ricotta, aggiustare di sale (attenzione, ne basterà poco perché il salmone è già saporito di suo), pepare e mettere abbondante aneto. Amalgamare bene.
Prendere la pasta dal frigo e cominciare a stenderla in sfoglia sottile. Formare i tortellacci come preferite. Io ho steso la pasta a mano, ho messo i mucchietti di ripieno, ripiegato la sfoglia su se stessa e chiuso i bordi per bene aiutandomi con una forchetta. Volendo si possono anche fare con le formine apposta sovrapponendo le due sfoglie.
Cuocere in acqua bollente salata per pochi minuti. Quando vengono a galla sono cotti. Scolare con una schiumarola e ripassare in padella con burro fuso e volendo ancora altro aneto. Portare in tavola belli caldi.


Con questa ricetta partecipo al contest... 

martedì 25 ottobre 2011

Zuppa di polpo con funghi e datterini

Brrrrr! Che freddino! Si avvicina novembre e le temperature sono giustamente scese. Tempo di funghi… Freddo, funghi… facciamo una zuppa! Già solo il colore ti scalda il cuore! Anche lui rosso come il contest a cui voglio partecipare con questa ricetta. Che ne dici Barbara?

INGREDIENTI
600 g di polpo
400 g di pomodorini datterini
200 g di funghi
1 scalogno
1 ciuffetto di prezzemolo
½ costa di sedano
4 fette di pane ai cereali
40 ml di olio evo
100 ml di vino bianco
1,2 l di brodo
qualche pistillo di zafferano
1 spicchio di aglio
sale & pepe
PREPARAZIONE
Pulire il polpo e tagliarlo a rondelline. Sbucciare lo scalogno e tritarlo. Lavare la costa di sedano e tagliarla a tocchetti eliminando i filamenti. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà. Preparare il brodo vegetale (TIP: se si usano funghi secchi, farli rinvenire in una tazza con acqua tiepida, poi tenerla, filtrarla e unirla al brodo).
Versare 30 ml di olio in una pentola e mettere lo scalogno lasciandolo appassire per 1 minuto, unire poi il polpo e far rosolare per 4 minuti. Bagnare con il vino bianco e lasciare evaporare a fuoco vivace. Aggiungere i pomodori e poi coprire con il brodo caldo. Portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per 20 minuti a fuoco moderato. Intanto pulire i funghi tagliandoli a fettine sottili e aggiungerli poi nella pentola. Unire i pistilli di zafferano e regolare di sale e pepe. Lasciar cuocere ancora per una decina di minuti. Nel frattempo mettere sotto il grill le fette di pane. Una volta abbrustolite, sfregarle con l’aglio e pennellarle con l’olio. Impiattare la zuppa, immergendo parzialmente una fetta di pane abbrustolito e completare tagliuzzando sopra il prezzemolo fresco lavato.


Con questa ricetta partecipo al contest... 


Ho anche partecipato al contest di Barbara




martedì 12 luglio 2011

Sformatini di merluzzo


Un antipasto adatto al mese di luglio, leggero, col pesce che aiuta a ricordare che manca poco alle vacanzeeee! Non vedo l’ora!
INGREDIENTI
400 g merluzzo fresco in filetti
3 uova
200 ml panna
1 bicchierino di brandy
40 g burro
150 g pomodori perini
2 spicchi d’aglio
70 g mandorle pelate e tritate
40 ml olio di oliva
peperoncino a piacere
sale & pepe
PREPARAZIONE
Scaldare l’olio in una padella e mettere l’aglio spellato. Lasciare insaporire 1 minuto e toglierlo. Lavare e pulire i pomodori e tagliarli a tocchetti, poi aggiungerli all’olio e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti. In un'altra padella, far insaporire i filetti di merluzzo con 30 g di burro, sfumare col brandy e lasciare evaporare. Togliere il pesce e tritarlo con la mezzaluna tenendo da parte il fondo di cottura. Togliere la salsa di pomodoro dal fuoco e aggiungere le mandorle, 100 ml di panna, sale e peperoncino. Accendere il forno a 180°. In una terrina sgusciare le uova e batterle leggermente con una forchetta, unire la panna rimasta, il pesce, il fondo di cottura, sale e pepe. Imburrare 4 cocottine individuali e mettere sul fondo e sulle pareti 2/3 del composto, formando una cavità al centro. Al centro mettere 2 cucchiai di salsa al pomodoro, chiudere poi con il composto a base di pesce. Mettere le cocottine in una teglia e immergerle nell’acqua calda per circa 2/3. Infornare per circa 20 minuti a 180°. Devono risultare dorati all’esterno, ma morbidi dentro. Per impiattare, mettere sul fondo della salsa di pomodoro e sformare al centro.

martedì 5 aprile 2011

Filetto di tonno agli aromi


In onore di tutte quelle persone a cui piace mangiare sano ma con gusto e della mia zietta che sempre si lamenta perché nel mio blog ci sono ricette troppo caloriche, ecco a voi un menù leggero, ma delizioso, veloce e semplice, ma d’effetto. Sottolineo solo che non è colpa mia se molto spesso le cose più buone sono delle bombe caloriche! Dai zietta, questa ti piacerà. Provala!
INGREDIENTI
350 g filetto di tonno fresco
½ bicchiere di vino bianco
100 g mollica di pane
2 coste di sedano
un pezzetto di porro o un cipollotto
½ cucchiaino di semi di finocchio
5 rametti di timo
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
scorza di lime (o limone)
4 cucchiai d’olio extravergine
sale & pepe
PREPARAZIONE
Accendere il forno ventilato a 180°. Inserire nel tritatutto sedano, porro, timo, prezzemolo, aglio, scorza di lime e tritare finemente. Pestare i semi di finocchio e sbriciolare la mollica di pane. Metter tutto ciò che si è fin qui preparato in una ciotolina alla quale aggiungeremo 2 cucchiai d’olio, sale e pepe. Prendere il filetto di tonno e spennellarlo con l’olio rimasto, poi far aderire in maniera uniforme il preparato di erbe e mollica. In una pirofila inserire un foglio di carta da forno grande e adagiarci sopra il filetto insaporito. Aggiungere il vino bianco e chiudere formando un cartoccio. Quando il forno sarà caldo, infornare per 30 minuti, poi aprire il cartoccio tagliando la carta in eccesso perché non bruci e lasciar abbrustolire la panatura per circa 15 minuti. Quando sarà bello dorato, spegnere il forno e lasciar riposare per 10 minuti, poi sfornare, tagliare a fette e servire con un po’ di fondo di cottura.
PS: un buon contorno per questo piatto è un'insalata di cavolfiore... provate la mia ai sapori del mediterraneo, non vi deluderà!