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venerdì 4 gennaio 2013

Cioccolatini al fondente con Easy Choc di Silikomart



Buon 2013! Ahimè il periodo delle feste è passato e io avevo in serbo delle splendide foto della mia torta di Natale, ma metterle ora mi pare non abbia più tanto senso… Aiutoooo è quasi l’Epifania che tutte le feste si porta via! Se anche voi golosoni siete invasi dal cioccolato ecco come riutilizzarlo rendendolo personale e ancora più apprezzato se portato come dolcetto nelle cene che ancora ci attendono. Non si dice mai di no a un cioccolatino… ma di Panettone e Pandoro si comincia già a stufarsi un po’. Ecco allora una ricetta facile e veloce… ammesso che si abbiano gli strumentopoli giusti. Io ho finalmente utilizzato il Kit Easy Choc di Silikomart cher mi hanno regalato l’altro Natale e devo dire che è stata un’esperienza super positiva perché semplifica il lavoro e lo velocizza di molto. Provare per credere.
INGREDIENTI per circa 20 cioccolatini
300 g cioccolato fondente
20 nocciole
Stampi per cioccolatini in silicone
Kit Choccolata Easy Choc di Silikomart (non è fondamentale ma di certo garantirà un risultato migliore in molto meno tempo)
PREPARAZIONE
Temperare il cioccolato. Fate così: tritare il cioccolato finemente. Trasferirne 200 g nella ciotola in silicone Cocochoc di Silikomart e adagiarla su una pentola con due dita d'acqua. La pentola deve avere un diametro leggermente inferiore alla ciotola in modo che i bordi in silicone appoggino sul bordo della padella impedendo alla ciotola di cadere. La ciotola non deve stare nell'acqua ma beneficiare solo del vapore che farà sciogliere il cioccolato. Il cioccolato odia l'acqua quindi fate molta attenzione a non farne andare all'interno della ciotola.
Mettere la ciotola col cioccolato sulla pentola e far sciogliere a bagnomaria mescolando con la paletta termometro Thermochoc di Silikomart. Quando la temperatura del cioccolato raggiunge i 45° e il cioccolato sarà praticamente sciolto, togliere la ciotola in silicone dal fuoco e unire i restanti 100 g di cioccolato tritato. Mescolare finché non sarà sciolto e lavorarlo con la spatola al freddo fino a scendere ad una temperatura di 27°. A questo punto rimettere sul bagnomaria e scaldare nuovamente fino a 32°.
Far colare il cioccolato fuso nel colino dosatore Silikomart con il beccuccio liscio di misura media o grande e riempire gli stampi fino quasi al bordo. Io ho inserito all'interno la nocciola quindi regolarsi di conseguenza per riempire un po' meno, mettere nocciola e poi coprire. Una volta finito il cioccolato nel dosatore, passare una spatola sopra allo stampo per livellare il fondo dei cioccolatini e togliere il cioccolato in eccesso.
Riporre in frigo a solidificare per almeno un'oretta. E' ora doveroso far pulizia di tutti gli attrezzi pieni di cioccolato con spatoline, cucchiaini e, in ultimo, dita, prima di lavare via i residui di cioccolato.
Una volta indurito, ogni cioccolatino si potrà sformare facilmente.



Con questa ricetta partecipo al contest di Morena 

martedì 28 febbraio 2012

Bollito di manzo con topinambur

Ultimi pasti dell'inverno... bollito. Oggi il macellaio era in vena e così mi ha dato un bellissimo pezzo di bollito magro e poi un pezzo d'osso, credo di coscia (di mucca eh, non sua!) per dare sapore. Risultato più più superlusso. Peccato per la Hermany che se l'è perso! Bacio bacio braccio monco.
  
INGREDIENTI
Per il bollito:
500 g di bollito magro
1 carota, 1 cipolla, 2 coste sedano
4 chiodi di garofano
1 porro
1 pomodoro
1 ciuffo di prezzemolo
3 grani di pepe nero
1 cucchiaio e ½ di sale grosso
Per i topinambur:
700 g topinambur
250 ml panna da cucina
5 filetti d’acciuga
1 cucchiaio di burro
1 ciuffo di prezzemolo
sale
PREPARAZIONE
Per il bollito:
lavare e pulire le verdure, tostare la cipolla in forno per 10 minuti poi infilarci dentro i chiodi di garofano. Lavare la carne e tamponarla con carta da cucina. Disporre la carne sul fondo della pentola a pressione e coprire con circa 3 litri d’acqua calda e mettere il sale grosso. Togliere man mano la schiuma che si forma in superficie. Dopo circa ½ ora aggiungere le verdure e il pepe. Riportare a bollore e lasciar sobbollire per circa 1 ora. Togliere dal fuoco, affettare e portare in tavola accompagnando coi topinambur in forma.
Per i topinambur:
Pulire, pelare e lavare i topinambur e tagliarli a fettine sottili. In un tegame, far sciogliere il burro e le acciughe. Lasciare andare a fuoco bassissimo finchè non si spappolano da sole, poi adagiarvi sopra le fettine di topinambur e bagnare con la panna lasciando insaporire. Salare e portare a cottura coperto. Far rapprendere la panna scoprendo gli ultimi 5 minuti di cottura e aumentando il calore. Spolverare col prezzemolo tritato e, servendosi di un coppa pasta tondo, dare la forma.
PS: il brodo che si avanzerà dalla cottura della carne è ottimo per risotti e zuppe. Si può anche congelare in recipienti a chiusura ermetica tipo Tupperware e scongelare al bisogno.

Con questa ricetta partecipo al contest    

giovedì 8 dicembre 2011

Struffoli dell'amicizia



E con quest’anno s’inizia una nuova tradizione! Visto che è il primo anno che tutte le girls abitano da sole (o in coppia, va beh), si vuole dimostrare di essere veramente indipendenti! 
Antica usanza vuole che Nadia e Daniela tutti gli anni insieme alla loro mammina preparassero per la cumpa una valanga di struffoli che poi venivano donati con amore e mangiati ogni anno in occasione della cena di Natale della squadra. Ora, ahinoi, i tempi passano, i miti invecchiano, e la nostra amata squadretta non c'è più. Gli struffoli però non potevano morire e quindi quest'anno abbiamo provato, per la prima volta senza la supervisione di Anna Maria, a fare gli struffoli da sole, come delle vere donnine. Il risultato è stato davvero ottimo, anche grazie al super Mister Friggitore Enrico, che ci è stato vicino nel momento del bisogno. E così ne è uscito un piatto dell'amicizia, creato in una domenica pomeriggio da un pool di cuoche che d'ora in avanti, ogni anno sotto Natale, si sono ripromesse di trovarsi e di creare le dolcissime palline. Ecco la ricetta, super segreta (ora non più tanto) degli struffoli di Anna Maria.
INGREDIENTI per circa 50 pirottini
Vedere corretta consistenza...
2 kg di farina (più un po’ per impastare)
5 uova
200 g di burro semisciolto
½ bustina di lievito
200 g di zucchero
1 arancia non trattata
1 limone non trattato
3 mandarini
½ bicchiere di limoncello
1 tazza di latte
1 tazzina di acqua
S'impasta a ritmo serrato!
1 pizzico di sale
3 l di olio di semi di girasole
Per decorare (a piacere):
500 g circa di zucchero
500 g circa di miele
1 confezione di codette colorate o diavoletti come li chiamano quelli che ne sanno di cucina del Sud
100 g di nocciole tostate e spezzettate grossolanamente
50 g di pinoli
Si possono anche usare frutti canditi, cedro, arancia e, se si trova, zucca, sempre candita.
PROCEDIMENTO
In una terrina, mescolare il burro con lo zucchero fino a rendere il composto spumoso. A questo punto, inizare ad aggiungere un uovo alla volta e incorporarlo bene prima di mettere il successivo. Grattugiare la scorza degli agrumi facendo attenzione a non grattugiare anche la parte bianca che è amara e metterla nel composto di burro insieme a limoncello, acqua e un pizzico di sale quindi mescolare. Sciogliere leggermente il lievito nel latte e aggiungerli all'impasto. Ora rovesciare nella terrina 1 kg di farina e poi mescolare bene.
Infarinare la spianatoia (meglio scegliere una superficie rugosa perchè altrimenti dopo sarà difficile fare i gnocchetti), versare l'impasto sopra e, impastando con le mani, continuare ad incorporare l'altro chilo di farina. Non è detto che serva tutto, aggiungerne poco alla volta finchè l'impasto non raggiunge la consistenza desiderata che deve essere soda, ma non dura. Formare una palla con l'impasto così ottenuto e ricoprirlo con della pellicola trasparente. Ora lasciar lievitare fuori frigo per circa 30 minuti. Una volta passato il tempo, verificare che all'interno si siano formate delle piccole bolle. Se ci sono l'impasto è pronto per essere tagliato in piccoli tocchetti procedendo come per fare gli gnocchi. Calcolate che in cottura gli struffoli cresceranno e quindi non bisogna fare pezzetti troppo grossi. Una volta tagliato a tocchetti tutto l'impasto (e qui la nostra combriccola c'ha impiegato circa 1 ora con quattro paia di mani che producevano) scaldare bene l'olio e far friggere in piccole dosi finchè non saranno croccanti e dorati. Quando l'olio è troppo sporco, sostituirlo lasciandolo sempre prima scaldare bene. Lasciar raffreddare completamente.
In una padella mescolare nella stessa quantità miele e zucchero, cioè in rapporto 1:1, e far sciogliere. Una volta sciolto iniziare a passarci dentro gli struffoli in quantità proporzionata alla dose di caramello ottenuto. Devono cospargersi completamente, ma non devono restare a bagno nel caramello. Una volta glassati, trasferirli immediatamente a cucchiaiate nel pirottini già preparati e cospargere subito con i frutti secchi e le codette colorate (o con quello che avete deciso) e lasciar raffreddare completamente prima di mangiarli (altrimenti vi scottate la lingua!).
Ricordatevi che è bello farli e poi spiluccarli in compagnia, con le mani. L'aiuto di altre persone non è da sottovalutare soprattutto nel momento in cui si ha a che fare col caramello... ricordatevene!
Il team al gran completo!


Con questa ricetta partecipo al contest




mercoledì 23 novembre 2011

Tortellacci al nero di seppia ripieni al salmone


Oggi si festeggia il rientro da un mese in Congo della mia sorellina che mi ha detto di avere tanta voglia di pasta. Allora, anche se è un giorno in settimana ci sbizzarriamo: faccio la pasta fresca ripiena. Mai fatta! Mai fatto nulla di pasta fresca, anche se l’ho vista fare da mamma e nonna: andrà bene lo stesso?
Proviamo. Mi sono decisa per una pasta al nero di seppia e come ripieno una delle mie cose preferite in assoluto, salmone. Lo mangerei in tutte le salse e mi piacciono tutti i tipi, da quello affumicato a quello fresco, dal carpaccio al trancio, tutto! E come dice Ale: “Vediamo come ho fatto”.
INGREDIENTI per 4 dozzine circa di tortellacci
300 g di farina 0
3 uova da 60 g
1 cucchiaio di olio extravergine
8 ml di nero di seppia
Per il ripieno
1 trancio di salmone fresco (150 g circa)
100 g di salmone affumicato
1 noce di burro
½ bicchiere di vino bianco
500 g di ricotta fresca
1 cucchiaio colmo di aneto
sale & pepe
PREPARAZIONE
Fare la fontana con la farina e mettervi al centro le uova. Aiutandosi con una forchetta cominciare ad amalgamare l’impasto, poi aggiungere l’olio con il nero di seppia disciolto. Impastare bene, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per mezzoretta.
Nel frattempo preparare l’impasto. Prendere il trancio di salmone fresco, metterlo in un piatto, salarlo leggermente, coprirlo con un altro piatto o con pellicola bucherellata e metterlo in forno a microonde per 4 minuti a 600 w circa. Una volta cotto scoprire e lasciar raffreddare. Pulirlo bene, eliminando pelle e spine, e metterlo in una terrina spezzettandolo con una forchetta. In una padella mettere la noce di burro e far cuocere il salmone affumicato. Bagnare col vino e lasciare evaporare. Una volta cotto spezzettarlo e aggiungerlo nella terrina con l’altro salmone cotto al microonde e lasciarli raffreddare entrambi. Una volta freddi aggiungere la ricotta, aggiustare di sale (attenzione, ne basterà poco perché il salmone è già saporito di suo), pepare e mettere abbondante aneto. Amalgamare bene.
Prendere la pasta dal frigo e cominciare a stenderla in sfoglia sottile. Formare i tortellacci come preferite. Io ho steso la pasta a mano, ho messo i mucchietti di ripieno, ripiegato la sfoglia su se stessa e chiuso i bordi per bene aiutandomi con una forchetta. Volendo si possono anche fare con le formine apposta sovrapponendo le due sfoglie.
Cuocere in acqua bollente salata per pochi minuti. Quando vengono a galla sono cotti. Scolare con una schiumarola e ripassare in padella con burro fuso e volendo ancora altro aneto. Portare in tavola belli caldi.


Con questa ricetta partecipo al contest... 

giovedì 17 novembre 2011

Cupcakes con glassa rosata al cioccolato bianco

Altra casa da inaugurare e altro dolce per ricordare il bell’evento. Questa sera si tratta della casa di Angy e Fabio e non si può essere da meno che per la casa di Dany! Ovvio! Mi lancio a fare per la prima volta dei cupcakes decorati. Ora, sul gusto dovete fidarvi che sulla mappa c’erano, e per quel che riguarda l’occhio, che vuole sempre la sua parte, lascio a voi giudicare. Certo è che non sono ancora al livello del Boss delle torte o del caro vecchio Sal, ma insomma, come prima volta proprio malaccio non siamo andati, o no?

INGREDIENTI PER 12 CUPCAKES
200 g di farina auto lievitante
1 cucchiaino di sale
30 g di pistacchi tritati finemente
200 g di zucchero
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
2 uova leggermente sbattute
250 ml di panna
12 quadretti di cioccolato al latte
½ bustina di lievito
Per la glassa
90 g di cioccolato bianco
125 g di burro ammorbidito
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
150 g di zucchero a velo setacciato
5 gocce di colorante alimentare rosa (o del colore che più vi piace)
Per guarnire
Confettini argentati o granella di pistacchi
12 fiorellini di zucchero
PROCEDIMENTO
Scaldare il forno a 170° e preparare i 12 stampi da muffin (mettere la carta o imburrare). Setacciare la farina con un pizzico di sale e unire i pistacchi tritati. In una terrina a parte, lavorare con le fruste a velocità medio-alta, lo zucchero con le uova e la vaniglia fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Abbassare al minimo la velocità e incorporare gli ingredienti secchi preparati in precedenza e la panna. Versare negli stampini metà dell’impasto, poi mettere un quadretto di cioccolato al latte e coprire con l’impasto restante, riempiendo gli stampini per 3/4. Far cuocere i muffin per 20-25 minuti e poi lasciar raffreddare completamente.
Preparare intanto la glassa facendo fondere a bagnomaria (o in microonde) il cioccolato mescolando spesso. Se necessario aggiungere una noce di burro poi togliere e lasciar raffreddare. Sbattere il burro e la vaniglia con le fruste elettriche a velocità medio-alta, poi unire il cioccolato fuso e mescolare aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo setacciandolo. Una volta ben amalgamati gli ingredienti, colorare con il colorante alimentare nel colore che si desidera e poi lasciar leggermente indurire il composto in frigo. Quando la glassa è parzialmente solidificata, inserirla in una tasca da pasticcere e decorare con una bocchetta liscia il muffin, aggiungere i confettini e i fiorellini di zucchero. Una volta completata la decorazione riporre in frigo e servire quando la glassa si è completamente solidificata. 






Con questa ricetta partecipo ai contest 

martedì 25 ottobre 2011

Zuppa di polpo con funghi e datterini

Brrrrr! Che freddino! Si avvicina novembre e le temperature sono giustamente scese. Tempo di funghi… Freddo, funghi… facciamo una zuppa! Già solo il colore ti scalda il cuore! Anche lui rosso come il contest a cui voglio partecipare con questa ricetta. Che ne dici Barbara?

INGREDIENTI
600 g di polpo
400 g di pomodorini datterini
200 g di funghi
1 scalogno
1 ciuffetto di prezzemolo
½ costa di sedano
4 fette di pane ai cereali
40 ml di olio evo
100 ml di vino bianco
1,2 l di brodo
qualche pistillo di zafferano
1 spicchio di aglio
sale & pepe
PREPARAZIONE
Pulire il polpo e tagliarlo a rondelline. Sbucciare lo scalogno e tritarlo. Lavare la costa di sedano e tagliarla a tocchetti eliminando i filamenti. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà. Preparare il brodo vegetale (TIP: se si usano funghi secchi, farli rinvenire in una tazza con acqua tiepida, poi tenerla, filtrarla e unirla al brodo).
Versare 30 ml di olio in una pentola e mettere lo scalogno lasciandolo appassire per 1 minuto, unire poi il polpo e far rosolare per 4 minuti. Bagnare con il vino bianco e lasciare evaporare a fuoco vivace. Aggiungere i pomodori e poi coprire con il brodo caldo. Portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per 20 minuti a fuoco moderato. Intanto pulire i funghi tagliandoli a fettine sottili e aggiungerli poi nella pentola. Unire i pistilli di zafferano e regolare di sale e pepe. Lasciar cuocere ancora per una decina di minuti. Nel frattempo mettere sotto il grill le fette di pane. Una volta abbrustolite, sfregarle con l’aglio e pennellarle con l’olio. Impiattare la zuppa, immergendo parzialmente una fetta di pane abbrustolito e completare tagliuzzando sopra il prezzemolo fresco lavato.


Con questa ricetta partecipo al contest... 


Ho anche partecipato al contest di Barbara




giovedì 6 ottobre 2011

Risotto con zucca e porcini al profumo di timo

Con questa ricetta partecipo
al contest di Ale

Ricetta ad hoc per il contest di Ale de Il Giardino degli aromi in tema Halloween! Io lo so che molti mi si scagliano contro questa usanza di festeggiare anche noi Jack O’Lantern, ma a me piace tutto ciò che piace ai bambini, e quindi Halloween… mi piace! La ricetta che ho scelto è una delle mie preferite in assoluto. Io da vera piemontesina, tengo sempre un po’ di brodo di carne di quando faccio il bollito in freezer e poi lo metto nei risotti. Hanno una marcia in più, ve lo assicuro. In mancanza di quello buono, vi accontenterete di quello col dado, che però non è neanche lontano parente. TIP: per il vino bianco, un buon trucco, quando se ne avanza, è di farne dei ghiaccio lini, usando i contenitori per i cubetti di ghiaccio, poi all’occorrenza si aggiungono e così si sfuma con quello.
Veniamo alla ricetta, ora… che è meglio!
INGREDIENTI
300 g di riso
200 g di polpa di zucca, già mondata e tagliata a tocchetti piccoli
un piccolo porro
50 g di burro
½ bicchiere di vino bianco
brodo q.b.
150 g di porcini, piccoli
1 spicchio d’aglio
timo
40 g di parmigiano
sale & pepe
PREPARAZIONE
Pulire il porro e tagliarlo a rondelle. Scaldare il brodo. Sciogliere in un tegame di coccio 30 g di burro e aggiungere il porro: lasciare stufare per 3 minuti. In una padella antiaderente, tostare per due minuti il riso, mescolandolo spesso poi unirlo al porro e sfumare col vino bianco. Aggiungere la zucca e bagnare col brodo bollente, poi lasciar cuocere per circa 18 minuti bagnando con altro brodo mano a mano che quello precedente è evaporato. Nel frattempo, pulire i funghi strofina doli con un panno umido,ma senza bagnarli e poi tagliarli a fettine. Far soffriggere l’aglio in camicia con il burro rimasto. Aggiungere i funghi e farli cuocere a fuoco vivo per qualche minuto. Regolare di sale e pepe e profumare con il timo. Spegnere il fuoco sotto il riso, mantecare con il parmigiano e lasciar riposare per un paio di minuti, poi impiattare. Sopra al riso disporre i funghi con il loro fondo di cottura e completare con qualche foglietta di timo. Portare in tavola e leccarsi i baffi!

martedì 23 agosto 2011

Bulgur e quinoa con pomodori e feta


Caldo afoso, ma nessuna intenzione di lamentarsi. In fondo, anche noi, ce la siamo cercata… siamo andati in vacanza in Andalucía! Che ti puoi aspettare? Così, una volta tornati, ci siamo portati dietro caldo, sole e giornate splendide che almeno qui dalle nostre parti non si erano visti né a giugno né a luglio. Con questo colpo di coda dell’estate (come piace dire ai giornalisti, che la fanno drammatica - Ma lo sanno che siamo ad agosto? Mah!), chi c’ha voglia di mettersi ai fornelli? E quindi ecco qui un’insalata super estiva, fresca e che richiede pochissima cottura. Inoltre è ottima anche per i nostri pic-nic oppure per quelli che, come me, se la portano al lavoro per il loro triste pranzetto da rientro post-vacanza. Comunque, poche lamentele, che il lavoro c’è e piace! ¡Buen provecho! E tanti saluti al super chef Adolfo che coi suoi piatti vegetariani ci ha deliziato per tutta la permanenza al Cortijo El Nacimiento.
INGREDIENTI
150 g di bulgur e quinoa misti
2 pomodori maturi
150 g di feta
100 g di prezzemolo
2 ciuffi di menta
succo di 1 lime
cumino in polvere
peperoncino
sale & pepe
(1 cipolla di tropea- per chi piace cioè per me no)
PREPARAZIONE
Sciacquare bulgur e quinoa in un colino a maglie fitte. Portare ad ebollizione circa 500 ml di acqua (o di brodo) e scottarci dentro i pomodori ben lavati per poterli spellare meglio. Poi togliere i pomodori, salare e buttare nell’acqua bollente bulgur e quinoa; poi cuocere per circa 20-25 minuti o quanto indicato sulla confezione.
Mentre i cereali cuociono, spellare i pomodori e tagliarli a dadini piccoli in un’insalatiera. Tagliare a dadini la feta e aggiungerla ai pomodori. Lavare, asciugare e tritare il prezzemolo e la menta e metterli nell’insalatiera.
Scolare bulgur e quinoa e raffreddarli. Una volta scolati per bene, aggiungerli nell’insalatiera con pomodori e feta. Mescolare, aggiustare di sale. Solverare con cumino, pepe e peperoncino. Irrorare col succo di lime e con olio extravergine d’oliva a piacere. Lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore. E’ ancora più gustoso se mangiato il giorno dopo.


         Con questa ricetta partecipo al contest...


martedì 22 marzo 2011

Moussaka, kalì orexi!


In questi primi giorni di primavera, con quel bel sole che quando c’è inizia a scaldarti la faccia, non so voi, ma io inizio a pensare alle vacanze! Manca ancora un po’, soprattutto per chi, come me, dovrà aspettare agosto, ma per aiutare ho pensato di ritornare col palato almeno in Grecia. Durante la nostra vacanza di ormai un po’ di anni fa, 2007 mi sa, ho davvero amato la loro cucina, l’unica che veramente mi abbia convinto tra le diverse che ho provato. Davvero mediterranea, ma con quel tocco speziato che mi ha conquistato. Così, per viaggiare con la mente, ecco qui la mia ricetta della Moussaka, vera regina della tavola. Io l’ho un po’ rivisitata, così la trovo delicious, anche se non proprio identica all’originale.
Commento del maritino: mamma mia che buona! Kalì orexi!
INGREDIENTI
500 g di tritata mista di vitello e maiale (nell’originale c’è carne di vitello)
1 kg di melanzane
2 patate
1 spicchio d’aglio
½ cipolla
½ bicchiere d’olio
80 g pecorino
300 g di pomodori o di polpa
½ bicchiere di vino rosso
½ l di besciamella
Cannella, noce moscata, aneto, peperoncino
sale & pepe
PROCEDIMENTO
Lavare e tagliare le melanzane a fettine di ½ centimetro per il verso della lunghezza e mettetele in uno scolapasta cosparse di sale grosso per circa 1 ora.
Pelare le patate, lavarle e tagliarle a fettine spesse circa ½ cm e lessarle per circa 15-20 minuti. Preparare la besciamella secondo la classica ricetta o usare quella pronta (molto meno buona, ma se vi accontentate perché no?).
Versate 2 cucchiai d'olio in una padella e quando sarà caldo aggiungere la cipolla finemente tritata e l'aglio fino a farli appassire, ma senza bruciarli. Unire poi la carne tritata. Lasciarla rosolare, schiacciandola spesso con una forchetta e, quando inizierà ad assumere un bel colorito, aggiungere il vino rosso e lasciar evaporare. Unire il pomodoro, il sale, il pepe, peperoncino, cannella e noce moscata. Fate cuocere a fuoco bassissimo e coperto per circa 45 minuti aggiungendo a metà cottura l'aneto.
Strizzare le melanzane e ripulirle dal sale in eccesso, poi farle cuocere:
  •   al Crisp (per chi ce l’ha): senza condimenti per circa 6-8 minuti oppure
  • alla griglia oppure
  • fritte, come nella ricetta tradizionale, ma io le trovo un po’ pesanti.

Una volta cotte, lasciarle raffreddare e prepararsi a comporre la nostra moussaka.
Ungere con un po' di burro una pirofila a bordi molto alti adatta al forno. Disporre sul fondo delle rondelle di patate, metà delle melanzane e poi versarci sopra il ragù di carne. Coprire di nuovo con uno strato di patate e con le restanti melanzane. A questo punto, rovesciare sopra la besciamella, spolverare col pecorino tutta la superficie e infornate per 45 minuti a 190° o comunque finchè la superficie assumerà un bel colore dorato.
PS: solo a leggere la ricetta si capisce subito di che leccornia stiamo parlando. Dovete provarla!


Con questa ricetta partecipo al contest 

domenica 2 gennaio 2011

Tartiflette ovvero patate, pancetta e panna con Roblochon

Quest’anno abbiamo passato uno splendido ponte dell’8 dicembre a Lyon per la Féte des Lumières. Dai nostri amici d’oltralpe abbiamo fatto incetta di materie prime per piatti succulenti e ricchi e oggi, per salutare col piede giusto l’anno nuovo, ho deciso di preparare una vera Tartiflette visto che in Francia avevamo comprato Roblochon e crème fraîche (sembra che quella francese sia più buona della nostra e non posso dargli torto ora che l’ho provata!). Vediamo quindi come si prepara questa leccornia adatta a chi ama i gusti decisi.

INGREDIENTI
½ toma di Roblochon

1 kg di patate
 lesse
100 g di pancetta stesa 

100 ml di vino bianco 

1 cipolla grande
100 ml di panna fresca 
(il massimo sarebbe metterci la crème fraîche francese)
sale & pepe
PREPARAZIONE
Lessare le patate intere con la buccia dopo averle lavate. Scolarle e lasciarle raffreddare, spelarle e tagliarle a tocchetti o a rondelle; distribuirle poi in una teglia ampia che possa essere messa in forno e poi direttamente in tavola. Mentre le patate raffreddano, far rosolare la pancetta a striscioline (senza altro grasso) in una padella, poi aggiungere la cipolla sbucciata e affettata e lasciar cuocere a fuoco medio finchè la cipolla non si sarà intenerita. A questo punto, aggiungere il vino, farlo sfumare a fiamma alta mescolando di tanto in tanto. Accendere il forno a 180°. Una volta evaporato il vino, abbassare di nuovo la fiamma e aggiungere la panna, salare e pepare e mescolare bene. Lasciare insaporire per qualche minuto poi versare la salsa sulle patate nella pirofila e mescolare bene. Tagliare il Roblochon in due nel senso della larghezza in modo da ottenere delle fette con la crosta solo da un lato. Infine, disporre il formaggio sulle patate con la crosta rivolta verso l’alto e infornare per circa 30 minuti. Questo può decisamente considerarsi un piatto unico!
PS: nella foto il formaggio è stato tagliato a metà e poi a strisce perché la dose era un po’ scarsa. 


Con questa ricetta partecipo al contest 

martedì 23 novembre 2010

Crêpes in crema di zucca e taleggio


Pronto per il forno!
Ragazzi! La mia nonna oggi aveva delle zucche super, belle, colorate, di quell’arancione che da’ lo sprint solo a guardarlo e così… come fare a non chiedergliene una fetta? E così è stato! Poi pensa che ti ripensa ecco una ricetta super. Io adoro le crêpes! E non solo io… anche la mia sorellina! PS: tra parentesi tra poco torna a casa la mia Puffetta Forzuta che è stata un anno in Congo in una missione e devo un po’ allenarmi perché uno dei suoi piatti preferiti che ogni tanto le preparo è un tortino di crêpes con spinaci e ricotta (prossimamente magari vi metto la ricetta anche di questa leccornia). Per quando torna, certamente avrà piacere di mangiarlo ed è quindi meglio che mi alleni un po’ a fare le frittatine francesi! Se può interessare tra l’altro questo è il blog di mia sorella: http://elisazaccagna.blogspot.com/


Dopo ore passate a spadellare, il commento del mio adorato maritino è stato questo: "Sì, sì sì, eh!". Per una persona che non si è bruciata le papille gustative a forza di mangiare porcherie coi suoi amici il commento potrebbe essere: Delicious!!!


INGREDIENTI
Per le crêpes:
500 ml di latte
250 g di farina
5 uova
50 g di burro
½ cucchiaino di sale
Per il ripieno:
600 g di zucca mondata
150 g di taleggio
50 g di burro
sale, pepe e noce moscata
Possibili aggiunte:
100 g di pasta di salame
PREPARAZIONE
Mettere la zucca tagliata a tocchetti nel cestello e lasciar cuocere per qualche minuto a vapore fino a quando non sarà bella morbida da potersi schiacciare con la forchetta. Poi lasciar raffreddare.
Preparare le crêpes. In una terrina lavorare bene con la frusta uova, farina e sale. Quando il composto risulta omogeneo unire il latte e continuare a mescolare. Per ultimo aggiungere il burro fuso non più caldo e amalgamare bene. Poi lasciar riposare per almeno mezz’ora.
Nel frattempo far sciogliere in un pentolino il burro con il taleggio tagliato a tocchetti mescolando spesso. Prendere la zucca e schiacciarla bene, poi aggiungere sale, pepe e noce moscata. Quando la crema di taleggio non sarà più bollente amalgamarla bene con il composto di zucca.
A questo punto preparare le crêpes se possibile utilizzando la padellina apposta. Una volta pronta la prima, coprire metà della crêpes con il composto di zucca, chiudere a triangolo e disporre ordinatamente in una pirofila imburrata una a una. Andare avanti fino ad esaurimento degli ingredienti. Poi aggiungere qualche noce di burro, una spolverata di parmigiano e, a piacere, spezzettare la pasta di salame sopra.
Infornare a 200° per 15 minuti e servire. 




Con questa ricetta partecipo al contest...

venerdì 15 ottobre 2010

Clafoutis mandorlato con mele e pesche

Il venerdì sera è d’obbligo fare un dolcino… non lavoro al pomeriggio e cosa c’è di meglio da fare per rilassarsi di un dolcetto alle mele?
Quest’oggi va in scena il Clafoutis mandorlato con mele e pesche, un dolcino facile facile per una merenda sana e golosa! Cominciamo?
Commento dell'uomo di casa: nessuno, mangia e fa "Mmmmmm..."

INGREDIENTI
  • 2 mele
  • 4 pesche (vanno bene anche quelle sciroppate)
  • 100 g di farina di manitoba
  • 100 g di zucchero di canna più quello per spolverare la tortiera e la preparazione
  • 100 g di mandorle tritate grossolanamente
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 2 uova
  • 1 vasetto di yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • zucchero a velo 

PREPARAZIONE
Accendere il forno a 180°. Pulire la frutta e tagliarla a cubetti. In una terrina lavoro il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso. Aggiungo le uova, lo yogurt e le mandorle tritate amalgamando bene il tutto. Setaccio la farina insieme allo lievito e la faccio cadere a pioggia nella terrina. Mescolo fino a quando il composto non risulterà liscio.
Arturo & Kiwi ti segnalano
che la ricetta farà felici i tuoi bimbi!
Imburro leggermente una tortiera a cerniera, poi spolvero il fondo con zucchero di canna. Verso il composto sul fondo e lo livello per bene battendo la teglia. A questo punto dispongo i pezzi di frutta premendoli parzialmente all’interno della crema. Spolvero con lo zucchero di canna e inserisco nel forno caldo per circa 40 minuti.
Una volta raffreddato il dolce si può spolverare con zucchero a velo. Gnam!















Ho proposto questa ricetta per il contest Creare con lo zucchero   




Con questa ricetta ho partecipato anche al contest